VISITA OSTEOPATICA

COME SI SVOLGE LA VISITA

 

  1. Prediligo di norma un primo confronto telefonico sia per valutare il tipo di richiesta sia per capire se una visita osteopatica possa o meno fare al caso suo.
  1. Se il paziente ha effettivamente bisogno di un intervento osteopatico si procederà con una visita anamnestica presso il mio studio, nel corso della quale il paziente potrà esporre la propria storia e il suo percorso. Dovrà portare referti e valutazioni mediche per avere un quadro completo del percorso diagnostico, strumentale e terapeutico svolto.
  1. Si procederà poi con l’analisi posturale (paziente in abbigliamento intimo) con il fine di evidenziare adattamenti e compensi corporei. In Osteopatia vengono analizzati 4 parametri (o criteri diagnostici della disfunzione somatica): anormalità della trama tissutale, asimmetria, limitazione del movimento, dolorabilità. Si procederà quindi con una diagnosi differenziale per capire quale sia l’origine del problema: la risoluzione avviene solo se ci occupiamo dell’origine della disfunzione e non del sintomo.
  1. Dopo aver individuato il tipo di intervento di manipolazione osteopatica con cui intervenire, il mio protocollo si arricchisce di un altro prezioso elemento: la valutazione della composizione corporea e la misurazione del pH.

Esistono infatti numerose evidenze scientifiche che dimostrano come un buon equilibrio acido/base sia alla base del buon funzionamento di numerose funzioni metaboliche ed enzimatiche che controllano tra l’altro l’instaurarsi di stati infiammatori nei tessuti. Il livello di pH varia a seconda del ‘distretto’ corporeo che stiamo analizzando: in condizioni normali il sangue è leggermente alcalino, con un pH che varia entro limiti piuttosto ristretti, tra 7.35 e 7.45, mentre quello delle urine oscilla normalmente tra 4,6 ed 8.

Anche le feci hanno un loro pH fisiologico, così come l’ambiente vaginale e così via; quando l’acidità aumenta vengono mobilitate diverse sostanze basiche (anche i minerali e gli oligoelementi) per ristabilire l’equilibrio, queste sostanze vengono sottratte ad altri processi metabolici causandone spesso l’inibizione. Un buon equilibrio acido basico permette quindi di mantenersi efficienti ed in salute!

I pazienti che soffrono per la nevralgia del nervo pudendo sono soggetti sotto forte stress cronico da anni, sotto farmaci per la terapia del dolore.

Lo stress psicologico protratto negli anni è notevole e può essere considerato come un “inquinante sociale” che “introdotto” nell’organismo altera molteplici processi fisiologici proprio come fanno gli inquinanti ambientali, chimici o fisici, portando ad un incremento del rischio di malattia.

Questo può determinare l’insorgenza di modificazioni comportamentali e dello stile di vita che si ripercuotono sui valori degli indici antropometrici più noti e misurabili (peso e B.M.I.) portando spesso ad una disregolazione del sistema circadiano e del sistema nervoso autonomo.

In conclusione, ecco perché nel mio protocollo reputo indispensabile prendere in considerazione gli aspetti ambientale, emotivo, nutrizionale.

COMPOSIZIONE CORPOREA: BIA ACC (BIOTEKNA)

Di cosa si stratta?

Il test della composizione corporea BIA ACC (BioelectricImpedance Analyzer – Analisi della Composizione Corporea) è dispositivo medico diagnostico non invasivo conforme alla direttiva europea sugli apparecchi elettromedicali prodotto da Biotekna s.r.l. e registrato al Ministero della Salute classificazione nazionale dei dispositivi medici, come analizzatore di impedenza corporea CND: Z1209901.

Il dispositivo BIA-ACC Biotekna è in grado di acquisire i parametri con un test della durata di circa sei secondi, mediante l’applicazione di quattro elettrodi cutanei,

E’ un dispositivo diagnostico non invasivo che permette di effettuare l’analisi della composizione corporea misurando la bioimpedenza intra ed extracellulare. L’analisi dell’impedenza corporea avviene iniettando una corrente alternata totalmente innocua nel soggetto attraverso due elettrodi (iniettori); una seconda coppia di elettrodi (sensori) viene quindi utilizzata per misurare l’opposizione dell’organismo al passaggio della corrente, definita impedenza.

L’impedenza è caratterizzata da due componenti: resistenza e reattanza. Tutte le strutture biologiche oppongono una resistenza al passaggio della corrente elettrica. I tessuti privi di grasso sono buoni conduttori: in quanto ricchi di fluidi corporei oppongono al passaggio della corrente alternata una bassa resistenza; al contrario, i tessuti adiposi e le ossa sono poveri di fluidi ed elettroliti, pertanto caratterizzati da bassa conduzione ed alta resistenza.

La reattanza è la forza opposta da un condensatore al passaggio della corrente elettrica. Per definizione un condensatore è composto da due elementi conduttivi, separati tra loro da uno strato di materiale non conduttivo.

Le cellule presenti nell’organismo si comportano come dei condensatori che oppongono alla corrente alternata una resistenza capacitiva; la reattanza è una misura indiretta dell’integrità delle membrane cellulari ed è proporzionale alla massa cellulare corporea.

Diversa da qualsiasi altra macchina biomedica in commercio, questa analisi fornisce oltre 40 riferimenti sul paziente esaminato: ad esempio lo stato di acidosi metabolica, lo studio dei sintomi vaghi aspecifici (fondamentali per un ripristino della salute del paziente e per ridurre la sensibilità ai dolori articolari e muscolari e rafforzare il sistema immunitario).

Oggi posso quindi affermare che:

– un’alimentazione corretta

– un’integrazione adeguata

– il giusto e personalizzato esercizio fisico

– la rieducazione posturale e il trattamento Osteopatico

sono il mix vincente che mi ha permesso di rimettere in piedi pazienti stanchi e rassegnati che avevano perso ogni speranza.

 

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