Osteopata Dolore Pelvico Cronico a Roma
Osteopata dolore pelvico cronico Roma: percorsi dedicati per nevralgia del pudendo, vulvodinia e sindromi del pavimento pelvico.
Nevralgia del pudendo · Vulvodinia · Dolore pelvico cronico · Disfunzioni del pavimento pelvico
Cosa trovi in questa pagina
- Chi sono e perché mi occupo di dolore pelvico
- Approccio osteopatico integrato al dolore pelvico
- Condizioni pelviche trattate in studio
- Come si svolge il percorso in 5 fasi
- Tempi e aspettative realistiche
- Tariffe e modalità organizzative
- Domande frequenti
- Note esplicative dei termini tecnici
- Bibliografia scientifica
- Contatti e prenotazioni
Lavoro quasi esclusivamente con persone che hanno dolore pelvico cronico: nevralgia del pudendo, vulvodinia, prostatite cronica non batterica, sindrome del pavimento pelvico, dolore post‑parto. Il mio ruolo, come osteopata dolore pelvico cronico Roma, è usare la terapia manuale osteopatica esterna e l’educazione al movimento dentro un percorso integrato con medici, fisioterapisti del pavimento pelvico, psicologi e algologi.
Non prometto cure miracolose né percentuali garantite. In molti casi, però, con una diagnosi corretta, un approccio multidisciplinare e un lavoro costante sul corpo e sul sistema nervoso, il dolore si può ridurre e si può tornare a una vita più gestibile.
Prenota la tua visita
Compila il questionario gratuito
Leggi il mio libro sulla nevralgia del pudendo
Lo studio si trova a Roma, zona Montesacro, raggiungibile in circa 25–33 minuti da Stazione Termini (metro B Conca d’Oro + 7 minuti a piedi). La prima visita dura 60 minuti e comprende anamnesi, valutazione osteopatica specifica per il pavimento pelvico e primo trattamento.
Chi sono e perché mi occupo di dolore pelvico
Mi chiamo Michelangelo Lecce, sono Osteopata D.O. e da anni mi occupo quasi solo di dolore pelvico cronico: nevralgia del pudendo, vulvodinia, CPPS maschile e femminile. Ho una formazione in osteopatia, psicologia e allenamento, che mi permette di lavorare sul corpo sapendo bene quanto pesano anche ansia, paura del movimento e stanchezza mentale.
Chi arriva da me ha spesso visto molti specialisti e fatto molti esami “normali”. Il mio compito è mettere ordine, capire cosa nel corpo può essere ancora modificato e costruire un percorso realistico. Lo faccio come osteopata dolore pelvico cronico Roma, ma sempre in rete con ginecologi, urologi, proctologi, algologi, fisioterapisti e psicoterapeuti quando necessario.
Leggi il mio percorso formativo completo
Approccio osteopatico integrato al dolore pelvico cronico
Il dolore pelvico cronico raramente dipende da un solo fattore. Spesso c’è un mix di tensioni muscolari, postura alterata, cicatrici, irritazione dei nervi, stress prolungato, traumi emotivi e patologie ginecologiche o urologiche. Un approccio puramente farmacologico o puramente manuale, da solo, di solito non basta.
Per questo mi muovo in un’ottica biopsicosociale: considero la parte biologica (tessuti, nervi, organi), quella psicologica (come vivi il dolore, quali paure hai sviluppato) e quella sociale (lavoro, famiglia, attività), e inserisco il lavoro osteopatico in un percorso condiviso con gli altri professionisti che già ti seguono o che è opportuno coinvolgere.
Cosa fa la terapia manuale
- riduce tensioni e aderenze di muscoli e fasce del bacino
- migliora la mobilità di sacro, colonna lombare e anche
- aiuta a modulare l’attività del sistema nervoso che “amplifica” il dolore
- si integra con fisioterapia del pavimento pelvico e trattamenti medici
Cosa non faccio
- non eseguo manovre interne (intravaginali, transrettali, transperineali)
- non prescrivo farmaci, non mi sostituisco al medico
- non prometto percentuali di successo “garantite”
- non applico protocolli identici a tutti, senza ascoltare la storia
Condizioni pelviche trattate in studio
Ogni persona è diversa, ma molte storie cliniche rientrano in alcune categorie. Questo aiuta a orientare il percorso, senza trasformare nessuno in una “etichetta”.
Nevralgia del pudendo
Dolore bruciante, a scosse o puntorio nella zona genitale, perineale o anale, spesso peggiore da seduti e meno marcato in piedi o sdraiati. Cicatrici, traumi, posture e ipertono del pavimento pelvico possono contribuire a irritare il nervo.
Come osteopata dolore pelvico cronico Roma, in questi casi lavoro su bacino, colonna, diaframma, catene muscolari e cicatrici che possono mantenere il nervo sotto stress, coordinandomi con le terapie mediche in corso.
Vulvodinia
Bruciore vulvare, dolore ai rapporti, fastidio con indumenti o assorbenti, spesso in assenza di lesioni visibili. Spesso è presente un pavimento pelvico molto contratto e un sistema nervoso molto sensibile agli stimoli.
Si lavora con estrema gradualità su bacino, respiro, muscoli e fasce esterne, affiancando il lavoro di ginecologi, neurologi e fisioterapisti del pavimento pelvico.
Dolore pelvico cronico femminile
Dolore associato a mestruazioni, rapporti, minzione o defecazione, che col tempo diventa quasi continuo. Può coesistere con endometriosi, aderenze, cicatrici, prolassi.
L’osteopatia può contribuire a migliorare la mobilità di utero, vescica e intestino, ridurre la tensione dei tessuti e facilitare il lavoro di altri specialisti.
Dolore pelvico maschile / prostatite cronica
Dolore perineale, scrotale o penieno, disturbi urinari, fastidio post‑eiaculazione, spesso in assenza di infezione. Molti quadri rientrano nella prostatite cronica/sindrome da dolore pelvico cronico maschile.
Qui il lavoro mira a ridurre l’ipertono del pavimento pelvico, riequilibrare bacino e colonna lombare, e collaborare con urologo, algologo e fisioterapista.
Disfunzioni del pavimento pelvico
Incontinenza, urgenza, sensazione di peso o corpo estraneo, difficoltà a svuotare bene vescica o intestino sono spesso legate a un pavimento pelvico che non lavora in sinergia con diaframma, addome e colonna.
L’osteopatia non sostituisce la riabilitazione del pavimento pelvico, ma può migliorarne l’efficacia intervenendo su postura, respiro e mobilità generale.
Post‑parto e cicatrici pelviche
Dopo parto spontaneo o cesareo possono rimanere dolore pelvico, difficoltà a stare sedute, fastidio ai rapporti, cicatrici sensibili (cesareo, episiotomia).
In questi casi si lavora su cicatrici, bacino, diaframma, colonna e sulla coordinazione con il pavimento pelvico, sempre ascoltando i tempi del corpo e del ritorno alla vita quotidiana.
Il trattamento che eseguo è solo esterno. Le valutazioni e le terapie interne del pavimento pelvico spettano a ginecologi, urologi, proctologi, fisioterapisti e ostetriche con formazione specifica. Il mio compito è lavorare su struttura, postura, respiro e integrazione mente‑corpo, dentro un percorso condiviso.
Percorso osteopatico per il dolore pelvico in 5 fasi
Fase 1 – Racconto della storia clinica
Partiamo dal tuo racconto: quando è comparso il dolore, come si è evoluto, quali cure hai provato, quali diagnosi ti sono state date, che impatto ha tutto questo su lavoro, relazioni, sonno, sessualità. Non è solo “burocrazia”: è quello che permette di capire se il quadro può rientrare in una nevralgia del pudendo, in una vulvodinia, in una CPPS o in altro.
Fase 2 – Valutazione osteopatica mirata
Osservo postura, appoggi, mobilità di bacino, sacro, colonna lombare, anche. Cerco zone rigide, aree sovraccariche, cicatrici che tirano e schemi respiratori alterati. Quando hai referti di fisioterapisti del pavimento pelvico o altri specialisti, li integro per avere una visione più completa.
Fase 3 – Terapia manuale osteopatica esterna
Il trattamento comprende tecniche di rilascio miofasciale, mobilizzazioni dolci di bacino e colonna, lavoro sul diaframma e sulle viscere pelviche e addominali, sempre entro la tua soglia di tolleranza. Ogni manovra viene spiegata prima: niente “sorprese”.
Fase 4 – Esercizi, postura, quotidianità
Ti insegno esercizi specifici di respirazione, mobilità del bacino, stretching selettivi e piccoli accorgimenti posturali per seduta, lavoro, sonno, rapporti. Il trattamento in studio è una parte; l’altra parte è come ti muovi e come ti organizzi tra una seduta e l’altra.
Fase 5 – Integrazione con gli altri specialisti
Se emergono segnali che richiedono approfondimenti, ti propongo di coinvolgere altri colleghi (algologo, fisiatra del dolore, ginecologo, urologo, psicoterapeuta). Non si tratta di “delegare” il problema, ma di fare in modo che ognuno lavori sulla parte che gli compete, senza sovrapposizioni inutili.
Tempi e aspettative realistiche
Non esiste una “media” valida per tutti. In alcune persone, soprattutto quando il dolore è comparso da poco e c’è una forte componente meccanico‑miofasciale, i primi cambiamenti si vedono nelle prime settimane. Nei quadri presenti da anni, spesso con sensibilizzazione del sistema nervoso, il percorso è più lungo e procede per piccoli passi.
| Periodo indicativo | Sedute | Cosa può succedere |
|---|---|---|
| Prime 2 settimane | 1–2 sedute | Valutazione completa, primi aggiustamenti. In alcuni casi si percepisce da subito un cambiamento di mobilità o una giornata un po’ più gestibile. |
| 3ª–4ª settimana | 1–2 sedute | In diversi pazienti si osserva un alleggerimento del dolore o una migliore tolleranza alla seduta. Se non cambia nulla, si rivede il piano e si valutano integrazioni. |
| 5ª–8ª settimana | 2–3 sedute | Si consolidano i miglioramenti, si rinforzano gli strumenti di autogestione e si decide, insieme, se proseguire, diradare o spostare il focus su altri tipi di intervento. |
Se dopo 3–4 sedute non c’è neanche un piccolo segnale di cambiamento, lo dico chiaramente. In quel caso è più utile reindirizzare energia verso altre strade (più diagnostiche, farmacologiche o psicologiche) che continuare a fare le stesse cose aspettando un risultato diverso.
Tariffe e modalità organizzative
I costi vengono spiegati prima di iniziare. Nessuna sorpresa a posteriori. Qui trovi le principali opzioni per chi cerca un osteopata dolore pelvico cronico Roma.
Prima visita osteopatica
Circa 60 minuti: anamnesi completa, valutazione osteopatica mirata al dolore pelvico e primo trattamento, con piano iniziale ed esercizi per casa.
Sedute successive
Circa 45 minuti: trattamento manuale mirato, monitoraggio dell’andamento, adattamento degli esercizi e delle strategie quotidiane.
Consulenza online
Videochiamata di circa 45 minuti, utile se abiti lontano da Roma o vuoi un primo inquadramento del caso e dei passi possibili.
Visita a domicilio (selezionata)
Disponibile in situazioni particolari, in zona Roma, per chi ha difficoltà importanti a spostarsi. Se pensi di averne bisogno, ne parliamo prima per capire se è davvero la soluzione migliore.
Metodi di pagamento: contanti, carte, bonifico. Fattura elettronica sempre emessa. In caso di disdetta, ti chiedo di avvisare con almeno 24 ore di anticipo.
Dove si trova lo studio
Indirizzo: Via Val di Lanzo 127, Scala B, Interno 8 – 00141 Roma (zona Montesacro / Nuovo Salario).
Da Stazione Termini: Metro B direzione Jonio, fermata Conca d’Oro, poi circa 7 minuti a piedi. La zona è residenziale, con possibilità di parcheggio in strada.
Cosa raccontano i pazienti
Le recensioni su Google non sono selezionate: raccontano percorsi reali di persone con dolore pelvico cronico, nevralgia del pudendo o vulvodinia che ho seguito come osteopata dolore pelvico cronico Roma. Ti invito a leggerle con calma.
Domande frequenti sul percorso osteopatico per il dolore pelvico
L’osteopatia può sostituire il medico?
No. L’osteopatia non sostituisce le visite e le terapie prescritte da ginecologi, urologi, proctologi, algologi o altri specialisti. Il suo ruolo è intervenire su struttura, postura, respirazione e modulazione del sistema nervoso, inserendosi in un percorso prescrittivo già in atto o da costruire.
Se ho già fatto molti esami “negativi”, ha senso venire?
Sì, a condizione di portare tutto ciò che hai. Nel dolore pelvico cronico non è raro avere risonanze, ecografie e visite senza reperti eclatanti, pur avendo dolore importante. Il punto è capire se ci sono ancora margini di lavoro su bacino, muscoli, fasce e schemi di movimento, in accordo con ciò che dicono gli specialisti che ti seguono.
Quante sedute servono di solito?
Dipende dalla storia, dalla durata del dolore, dalla presenza di altre patologie. In generale, dopo 3–4 sedute dovremmo avere un’idea chiara se il corpo sta rispondendo o se è necessario puntare su altri strumenti. Non è onesto parlare di numeri fissi per tutti.
Il trattamento è doloroso o invasivo?
Alcune aree possono essere sensibili, ma l’obiettivo non è “forzare” i tessuti. Lavoro sempre entro una soglia che il tuo sistema nervoso può tollerare, modificando la tecnica se qualcosa è troppo intenso. Le manovre sono tutte esterne, senza interventi interni.
Posso continuare fisioterapia, psicoterapia o altre cure mentre vengo da te?
Sì, e spesso è la soluzione migliore. Il dolore pelvico cronico risponde meglio a percorsi coordinati che mettono insieme competenze diverse. Durante la prima visita valutiamo come integrare il lavoro osteopatico con ciò che stai già facendo.
Note esplicative dei termini tecnici
Nevralgia del pudendo
Dolore neuropatico cronico che coinvolge il nervo pudendo, il nervo responsabile della sensibilità di perineo, genitali esterni e area anale. Si manifesta spesso con bruciore, scosse, fitte, peggiori da seduti. Gli esami possono essere normali, perché la diagnosi si basa soprattutto su criteri clinici.
Dolore neuropatico
Tipo di dolore che nasce da una alterazione del sistema nervoso, periferico o centrale, non solo da infiammazione o usura. È spesso descritto come bruciore, elettricità, formicolio doloroso. Nel bacino può derivare, per esempio, da irritazione o intrappolamento del nervo pudendo o di altri nervi pelvici.
Dolore pelvico cronico
Dolore localizzato al bacino e alle strutture pelviche che dura da almeno 3–6 mesi e tende a ripresentarsi. Può coinvolgere visceri, muscoli, nervi, cicatrici e spesso anche il sistema nervoso centrale che amplifica gli stimoli. Non è più un episodio isolato, ma una condizione che richiede un percorso strutturato.
Pavimento pelvico
Insieme di muscoli, fasce e legamenti che chiudono in basso il bacino e sostengono vescica, utero, retto. Se lavora sempre “in difesa”, o al contrario è troppo debole, possono comparire dolore, disturbi urinari o prolassi. L’osteopatia agisce sui fattori che influenzano il suo funzionamento (postura, respiro, bacino), mentre la fisioterapia lavora in modo più diretto su forza e coordinazione.
Approccio biopsicosociale
Modello che considera insieme componenti biologiche (tessuti, nervi, organi), psicologiche (emozioni, pensieri, paure) e sociali (lavoro, famiglia, contesto) del dolore cronico. Nel dolore pelvico cronico questo approccio permette di evitare sia il riduzionismo “è tutto nella mente” sia quello “è solo un nervo”, costruendo un percorso più completo.
Bibliografia scientifica (aggiornata al 2026)
Selezione di articoli peer‑reviewed che supportano l’approccio multidisciplinare al dolore pelvico cronico e alla nevralgia del pudendo e il ruolo delle terapie manuali all’interno di un percorso condiviso.
1. Kaur J, et al. The Diagnosis and Management of Pudendal Neuralgia. Pain Med. 2025.
PMID: 41389120 –
Link PubMed
Revisione aggiornata sulla diagnosi e gestione della nevralgia del pudendo, con attenzione a criteri clinici, blocchi, PRF, neuromodulazione e approcci conservativi.
2. Dyer R, et al. Pudendal Neuralgia: A Review of the Current Literature. 2025.
PMID: 39873912 –
Link PubMed
Revisione che riassume dati su cause, presentazione clinica e trattamenti della nevralgia del pudendo, utile per inquadrare il ruolo della terapia manuale in un contesto più ampio.
3. Labat JJ, et al. Recommendations on the management of pudendal nerve entrapment syndrome: A formalised expert consensus. Eur J Pain. 2022.
PMID: 34643963 –
Link PubMed
Documento di consenso che propone un algoritmo per la gestione della sindrome da intrappolamento del nervo pudendo, in cui fisioterapia e terapia manuale hanno un posto definito accanto ad altri trattamenti.
4. Royal College / BJOG. Guideline No. 445: Management of Chronic Pelvic Pain. BJOG. 2024.
PMID: 38341225 –
Link PubMed
Linea guida che raccomanda un approccio interdisciplinare e biopsicosociale al dolore pelvico cronico, combinando gestione medica, interventi fisici e supporto psicologico.
5. Farulla A, et al. Effects of osteopathic manipulative therapy on recurrent pelvic pain and dyspareunia in women after surgery for endometriosis: a retrospective study. Minerva Obstet Gynecol. 2024.
PMID: 37997320 –
Link PubMed
Studio che suggerisce un beneficio della terapia manipolativa osteopatica nel ridurre dolore pelvico e dispareunia dopo chirurgia per endometriosi, all’interno di un percorso multidisciplinare.
6. ACOFP. Osteopathic manipulative treatment of chronic pelvic pain due to pelvic floor dysfunction. Osteopathic Family Physician. 2023.
Testo completo (PDF)
Review che descrive l’utilizzo della terapia manipolativa osteopatica in pazienti con dolore pelvico cronico legato a disfunzione del pavimento pelvico, con esempi pratici di integrazione nel percorso riabilitativo.
Contatti e prenotazioni
Contatti diretti
Telefono e WhatsApp:
+39 371 457 9568
Email:
nevralgiapudendo@gmail.com
Studio a Roma, zona Montesacro, circa 25–33 minuti da Stazione Termini (metro B + 7 minuti a piedi).
Libro e risorse
“Nevralgia del Pudendo – PUDENDO SI PUÒ”
Pensato per chi vuole capire meglio il proprio dolore e arrivare alla visita con un linguaggio comune da condividere con i propri curanti.
