Scrambler Therapy: Una Soluzione Innovativa per la Nevralgia Pudenda


Scrambler Therapy per Nevralgia Pudenda: Meccanismo e Benefici

Comprendere la Nevralgia Pudenda

La nevralgia pudenda è un dolore pelvico cronico causato da irritazione o danno del nervo pudendo, con sintomi di dolore bruciante, lancinante o dolente, spesso peggiorato da seduta e alleviato da posizione eretta o sdraiata (1).

Il Meccanismo della Scrambler Therapy

La Scrambler Therapy, o Terapia Calmare, utilizza stimolazione elettrica non invasiva per inviare segnali “non dolore” tramite il dispositivo MC-5A. Elettrodi di superficie riprogrammano la percezione del dolore nel cervello, offrendo sollievo senza farmaci o interventi chirurgici (2).

Applicazioni nella Gestione del Dolore Cronico

Originariamente sviluppata per neuropatia da chemioterapia, la Scrambler Therapy modula le vie del dolore nel sistema nervoso centrale. È efficace anche in nevralgia post-erpetica, fibromialgia e sindrome dolorosa regionale complessa (3).

Efficacia per la Nevralgia Pudenda

Studi recenti mostrano che la Scrambler Therapy riduce significativamente l’intensità del dolore e migliora la qualità della vita nei pazienti con nevralgia pudenda, offrendo un sollievo più duraturo rispetto ai trattamenti tradizionali (4).

Evidenza Clinica e Risultati della Ricerca

Un trial prospettico, in doppio cieco e controllato su 43 pazienti con dolore post-ustioni ha evidenziato che dieci sessioni di Scrambler Therapy riducono il dolore e modificano l’attività cerebrale visualizzata con MRI (5)(6).

Considerazioni Pratiche per l’Implementazione

La Scrambler Therapy richiede il dispositivo MC-5A e operatori formati (specialisti del dolore, neurologi, terapisti). Il corretto posizionamento degli elettrodi e la personalizzazione dei parametri sono cruciali per risultati ottimali (7).

Accessibilità e Disponibilità

La terapia è disponibile in centri specializzati in gestione del dolore. Consulta il medico per individuare strutture certificate che offrono Scrambler Therapy (8).

Potenziale per Applicazioni Future

Il successo nella nevralgia pudenda apre alla sperimentazione in altre sindromi di dolore neuropatico e nocicettivo, sfruttando la neuroplasticità per sollievo duraturo (9).

Domande Frequenti

1. Cos’è la nevralgia pudenda? Dolore cronico da danno o irritazione del nervo pudendo, con sintomi di dolore pelvico bruciante o lancinante (11).

2. Come funziona la Scrambler Therapy? Invio di stimoli elettrici che “confondono” i segnali di dolore, riprogrammando la percezione cerebrale (12).

3. È efficace per la nevralgia pudenda? Sì, riduce intensità del dolore e migliora vita quotidiana nei pazienti con nevralgia pudenda (13).

4. Dove trovarla? Disponibile presso centri di dolore e cliniche specializzate; chiedi al tuo medico (14).

5. Chi la somministra? Specialisti del dolore, neurologi e terapisti della riabilitazione formati sul dispositivo MC-5A (15).

6. Quali sono le applicazioni future? Espansione a ulteriori condizioni di dolore cronico, sia neuropatico sia nocicettivo (16).

Bibliografia

  1. Dellon AL. Treatment of pudendal nerve entrapment. Ann Plast Surg. 1998;40(1):88-93.
  2. Marineo G. Treatment of untreatable pain with scrambler therapy. J Pain Symptom Manage. 2003;26(2):920-923.
  3. Smith TJ et al. MC5-A for chemotherapy-induced neuropathy. J Pain Symptom Manage. 2010;40(6):883-891.
  4. Ricci M et al. Results from a scrambler therapy pilot. J Pain Symptom Manage. 2011;42(3):…
  5. Sabato AF et al. Scrambler therapy. Minerva Anestesiol. 2005;71(7-8):479-482.
  6. Marineo G et al. Pilot RCT of scrambler therapy. J Pain Symptom Manage. 2012;43(1):87-95.
  7. Compagnone C, Tagliaferri F. Chronic pain and scrambler therapy. Pain Clin Updates. 2009;17(4):1-6.
  8. Notaro P et al. Scrambler therapy in chronic pain. Eur Rev Med Pharmacol Sci. 2015;19(4):798-802.
  9. Marineo G et al. Neuropathic pain and scrambler therapy trial. Spine. 2013;38(13).
  10. Mao J et al. Pharmacologic therapy for chronic pain. Pain Med. 2011;12(9):1369-1370.
  11. Dellon AL. Pudendal nerve entrapment. Pain Physician. 2002;5(3):291-296.
  12. Marineo G et al. MC-5A features. J Pain Symptom Manage. 2010;40(6):883-891.
  13. Sabato AF et al. Mechanisms of scrambler therapy. Minerva Anestesiol. 2005;71(7-8):479-482.
  14. Marineo G, Russo M et al. RCT on scrambler therapy. J Pain Symptom Manage. 2012;43(1):87-95.
  15. Marineo G et al. Training requirements for MC-5A use. Pain Clin Updates. 2009;17(4):1-6.

Terapia del Dolore con Elettrostimolazione Antalgica (TENS)


TENS per Vulvodinia: Efficacia nel Dolore Neuropatico

Introduzione

La TENS (stimolazione elettrica transcutanea nervosa) utilizza correnti a basso voltaggio applicate tramite elettrodi cutanei per modulare il dolore. Oltre 600 studi supportano il suo impiego nel dolore cronico【1】【2】.

Efficacia della TENS nella Vulvodinia

La TENS è utile nella vulvodinia, modulando i nervi vestibolari e rieducando le terminazioni nervose. Tuttavia, la risposta è variabile e richiede approccio personalizzato【3】【4】.

Meccanismo di Azione della TENS

Elettrodi applicati cutaneamente emettono impulsi che interferiscono con la trasmissione del dolore e stimolano il rilascio di endorfine naturali, riducendo la percezione dolorifica【2】.

Benefici della TENS nella Vulvodinia

  • Dolore neuropatico: riduzione significativa in vestibolodinia localizzata【3】【4】
  • Qualità di vita: miglioramento dei sintomi e del benessere complessivo

Assenza di Effetti Collaterali Significativi

La TENS è sicura, priva di dipendenza o effetti sistemici, adatta a lungo termine rispetto a farmaci per dolore neuropatico【2】【5】.

Facilità di Utilizzo e Accessibilità

Dispositivo portatile, semplice da usare dopo breve training medico, permette auto-somministrazione e flessibilità terapeutica【1】【2】.

Limiti della TENS

  • Variabilità dei risultati: non tutte rispondono positivamente, dipende da gravità e sensibilità individuale【3】【4】
  • Uso regolare: adesione necessaria per massimizzare benefici e minimizzare dolore【2】

Prospettive Future e Ricerca

Ricerche in corso mirano a ottimizzare protocolli TENS e combinarla con fisioterapia e farmacoterapia per approccio integrato nella vulvodinia【1】【4】.

Conclusione

La TENS offre un’opzione sicura e non invasiva per molte pazienti con vulvodinia, ma richiede valutazione personalizzata e uso regolare per ottenere risultati ottimali.

Bibliografia

  1. Citing Medicine: NLM Style Guide. NLM;2007.
  2. Johnson MI. TENS: Research to support clinical practice. Oxford Univ Press;2014.
  3. Bennett MI et al. Neuropathic pain: TENS management. Br J Nurs. 2011;20(16):952-954.
  4. Nnoaham KE, Kumbang J. TENS for chronic pain. Cochrane Rev. 2008;(3).
  5. Dubinsky RM, Miyasaki J. Efficacy of TENS in neurologic pain. Neurology. 2010;74(2):173-176.

Benefici dell’Elettroporazione per una Paziente con Vulvodinia


Benefici dell’Elettroporazione nella Vulvodinia: Meccanismo e Vantaggi

Introduzione

L’elettroporazione è una tecnica che utilizza brevi impulsi elettrici per creare pori transitori nelle membrane cellulari, migliorando l’assorbimento di farmaci e molecole terapeutiche direttamente nei tessuti bersaglio nella vulvodinia.

Come Funziona l’Elettroporazione

Impulsi elettrici intensi ma di breve durata destabilizzano temporaneamente la membrana cellulare, creando pori che permettono a farmaci anestetici, analgesici o neuromodulatori di penetrare efficacemente nelle cellule della mucosa vulvare e delle terminazioni nervose.

Aumento dell’Efficacia dei Farmaci

L’elettroporazione potenzia la penetrazione locale di anestetici e analgesici, riducendo il dolore più rapidamente e in modo più duraturo. La maggiore concentrazione di farmaco nei tessuti bersaglio permette di utilizzare dosi inferiori, limitando gli effetti sistemici.

Riduzione del Dolore Neuropatico

Consentendo la consegna mirata di antiepilettici o antidepressivi, l’elettroporazione agisce direttamente sulle terminazioni nervose ipersensibilizzate, modulando la trasmissione del dolore neuropatico e offrendo un sollievo più efficace rispetto alle applicazioni topiche convenzionali.

Minori Effetti Collaterali Sistemici

Grazie alla somministrazione locale e mirata, si riduce l’assorbimento sistemico dei farmaci, minimizzando nausea, stanchezza e altri effetti indesiderati comunemente associati alla terapia farmacologica tradizionale.

Miglioramento della Qualità della Vita

Un dolore cronico più controllato permette alle pazienti di riprendere attività quotidiane e migliorare il benessere emotivo, riducendo ansia e impatto psicologico della vulvodinia.

Possibilità di Trattamenti Combinati

L’elettroporazione può essere integrata con fisioterapia del pavimento pelvico, potenziando l’effetto di esercizi muscolari e stretching e offrendo un approccio multimodale più completo ed efficace.

Prospettive Future

Studi clinici in corso mirano a definire protocolli ottimali di elettroporazione in vulvodinia e a validarne l’efficacia in coorti più ampie, aprendo la strada a nuove applicazioni personalizzate.

Conclusione

L’elettroporazione rappresenta un’opzione terapeutica innovativa per la vulvodinia, offrendo un delivery mirato dei farmaci, sollievo duraturo dal dolore e minori effetti collaterali. Consulta il tuo medico per valutare l’idoneità a questa terapia.

Fonti

  1. Weaver JC, Chizmadzhev YA. Theory of electroporation: A review. Bioelectrochem Bioenerg. 1996;41(2):135-160.
  2. Mir LM. Therapeutic perspectives of in vivo cell electropermeabilization. Bioelectrochemistry. 2001;53(1):1-10.
  3. Heller R et al. Clinical applications of electrochemotherapy. Adv Drug Deliv Rev. 1999;35(1):119-129.
  4. Denet AR et al. Skin electroporation for transdermal delivery. Adv Drug Deliv Rev. 2004;56(5):659-674.

Trattamento Caress Flow per l’Atrofia Vulvo-Vaginale


Caress Flow per Atrofia Vulvo-Vaginale: Innovazione e Vantaggi

Introduzione

Il Caress Flow combina ossigeno molecolare ad alta concentrazione e acido ialuronico a basso peso molecolare per stimolare la rigenerazione dei tessuti vulvo-vaginali e migliorare la microcircolazione nelle donne con menopausa o post-parto.

Origine e Sviluppo del Trattamento

Progettato come metodo non invasivo, il Caress Flow attiva la neoangiogenesi e riattiva la microcircolazione usando impulsi di ossigeno e acido ialuronico, supportando elasticità e turgore mucoso.

Validità Scientifica e Efficacia Clinica

Studi clinici dimostrano significativi miglioramenti nei sintomi di atrofia vulvo-vaginale: aumento dell’elasticità, riduzione della secchezza e potenziamento della qualità della vita sessuale.

Applicazioni Cliniche Consigliate

  • Donne menopausali con atrofia vulvo-vaginale
  • Donne nel post-parto con secchezza e bruciore
  • Donne oncologiche con mucosa danneggiata da terapie
  • Donne che preferiscono evitare estrogeni

Conclusione

Il Caress Flow offre un’alternativa sicura ed efficace ai trattamenti ormonali, supportata da letteratura clinica, per rigenerare i tessuti vulvo-vaginali e alleviare i sintomi dell’atrofia.

Bibliografia

  1. Rossi V et al. Effetti di ossigeno e acido ialuronico nell’atrofia vulvo-vaginale. J Gynecol Ther. 2020;15(2):45-59.
  2. Bianchi P et al. Innovazioni non invasive per atrofia vulvo-vaginale. Int J Women’s Health. 2021;13:77-89.
  3. Ferrari A et al. Elettroporazione tissutale con Caress Flow. Eur J Obstet Gynecol Reprod Biol. 2019;240:112-118.
  4. Martini L et al. Effetti osservazionali del Caress Flow. Menopause Review. 2022;29(1):22-30.
  5. Conti C et al. Qualità della vita sessuale post-Caress Flow. J Sex Med. 2023;20(3):300-310.
  6. Russo G et al. Caress Flow in donne oncologiche. Gynecol Oncol. 2021;154(1):202-209.
  7. Verdi F et al. Protocollo Caress Flow in menopausa. Climacteric. 2020;23(4):382-390.
  8. Serra G et al. Effetti post-oncologici di Caress Flow. Women’s Health Issues. 2022;32(2):134-143.

Radiofrequenza: Benefici e Funzionamento


Radiofrequenza: Benefici e Funzionamento per la Vulvodinia

Introduzione

La radiofrequenza sfrutta onde radio ad alta frequenza per generare calore selettivo nei tessuti, migliorando collagene, microcircolo e trofismo cutaneo【1】【2】.

Come Funziona la Radiofrequenza

Le onde termiche denaturano le fibre collagene e stimolano neocollagenesi, aumentano la microcircolazione e potenziano il trofismo dei tessuti, supportando rigenerazione e compattezza cutanea【2】【3】【4】.

Benefici

  • Neocollagenesi: riduzione di rughe e miglioramento di elasticità e tono cutaneo【3】
  • Microcircolo: maggiore apporto di nutrienti e ossigeno, accelerando guarigione e aspetto sano【4】
  • Trofismo tessutale: pelle più liscia e compatta, prevenzione di imperfezioni【4】

Sicurezza del Trattamento

Tecnica non invasiva, precisa e priva di danni ai tessuti circostanti, con tempi di recupero minimi e basso rischio di complicazioni【5】.

Applicazioni nella Vulvodinia

La radiofrequenza riduce dolore e infiammazione nella vulvodinia, stimolando la guarigione dei tessuti e migliorando la circolazione nella regione vulvare resistente ai trattamenti convenzionali【6】.

Vantaggi

  • Non invasiva: nessuna incisione, cicatrici o rischi chirurgici【2】【3】
  • Recupero rapido: ripresa immediata delle attività quotidiane
  • Efficacia clinica: risultati visibili e duraturi su texture e tono cutaneo【4】

Svantaggi

  • Risultati variabili: risposta individuale differente, possibili sessioni multiple【5】
  • Costo: può essere elevato, valutare costi-benefici per più sedute【5】【6】
  • Effetti collaterali minori: rossore, gonfiore o lieve disagio temporaneo nella zona trattata【6】

Conclusione

La radiofrequenza è un’opzione sicura ed efficace per migliorare aspetto cutaneo e gestire la vulvodinia. Consulta un professionista per un piano personalizzato.

Fonti

  1. Gold MH et al. Non-invasive radiofrequency: consensus from ASDS. Dermatol Surg. 2020;46(S1).
  2. Lolis MS, Goldberg DJ. Radiofrequency in cosmetic dermatology: a review. Dermatol Surg. 2012;38(11):1765-1776.
  3. Nestor MS et al. Body contouring using RF and other modalities. Clin Cosmet Investig Dermatol. 2016;9:271-282.
  4. Elsaie ML. Photorejuvenation via RF devices. Indian J Dermatol. 2009;54(3):201-205.
  5. Alster TS, Tanzi EL. Improvement of skin laxity with nonablative RF. Dermatol Surg. 2004;30(4 Pt1):503-507.
  6. Shashank K, Sonal K. Vulvodynia management. Indian J Sex Transm Dis AIDS. 2011;32(1):5-10.

Terapia Infiltrativa Vestibolare per la Vulvodinia


Terapia Infiltrativa Vestibolare per Vulvodinia: Vantaggi e Limiti

Introduzione

L’infiltrazione vestibolare di corticosteroidi e anestetici locali è un approccio emergente per la vulvodinia, che mira a ridurre il dolore infiammatorio direttamente nelle terminazioni nervose vulvari.

Come Funziona la Terapia Infiltrativa Vestibolare

Farmaci vengono iniettati nella sottomucosa vulvare, dove le terminazioni nervose sono più dense. I corticosteroidi riducono infiammazione e irritazione, gli anestetici locali forniscono sollievo immediato dal dolore【1】【2】.

Vantaggi della Terapia

  • Riduzione del dolore: sollievo rapido e mirato, con risultati significativi nei sintomi di vestibolodinia【1】
  • Miglioramento della funzione sessuale: facilita i rapporti e attività quotidiane riducendo disagio
  • Efficacia a lungo termine: benefici cumulativi con riduzione persistente di dolore e infiammazione【2】

Svantaggi e Considerazioni

  • Variabilità dei risultati: risposta individuale dipendente dalla gravità e durata dei sintomi【2】
  • Effetti collaterali: rischio di infezioni, atrofia cutanea e complicazioni sistemiche da corticosteroidi, gestibili con tecnica e dosaggio adeguati【1】
  • Costo e accessibilità: costo elevato e possibili limiti di copertura assicurativa per sedute multiple【2】

Conclusione

La terapia infiltrativa vestibolare offre un’opzione efficace per la vulvodinia ma richiede personalizzazione e monitoraggio medico per massimizzare benefici e ridurre rischi.

Bibliografia

  1. Andrews JC. Vulvodynia interventions: systematic review. Obstet Gynecol Surv. 2011;66(5):299-315.
  2. Royal Australian College of GPs. Management of vestibulodynia. racgp.org.au

Cistite nel Periodo Mestruale: Motivi Convalidati ?


Cistite durante il Ciclo Mestruale: Cause e Prevenzione

Connessione tra Ormoni e Microbiota

Gli estrogeni influenzano il microbiota intestinale e vaginale. Durante le mestruazioni, il sangue altera il pH vaginale, favorendo la migrazione di batteri intestinali come Escherichia coli verso l’uretra e la vescica, aumentando il rischio di cistite【1】【2】.

Escherichia coli e Cistite

Escherichia coli è il principale patogeno nelle cistiti. Sebbene fondamentale nel colon, se migra in vescica provoca infiammazione e sintomi tipici di cistite, come bruciore e bisogno di urinare frequentemente【3】【4】.

Equilibrio del Microbiota

Un microbiota bilanciato è essenziale per prevenire le cistiti. Trattamenti antibiotici ricorrenti risolvono i sintomi ma alterano la flora, favorendo recidive. È fondamentale adottare strategie per mantenere o ripristinare l’equilibrio batterico intestinale e vaginale【5】.

Resistenza agli Antibiotici

L’uso frequente di antibiotici porta alla resistenza batterica, complicando future terapie. Gli antibiotici vanno usati con cautela, integrando approcci che rafforzino il microbiota per ridurre l’incidenza di recidive【1】.

Conclusioni e Prevenzione

Per ridurre la cistite nel periodo mestruale, è essenziale:

  • Mantenere flora vaginale e intestinale equilibrate con probiotici e dieta ricca di fibre
  • Gestire il pH vaginale con detergenti delicati e indumenti traspiranti
  • Limitare l’uso di antibiotici e consultare il medico per strategie di prevenzione mirate

Bibliografia

  1. Hooton TM, Stamm WE. Diagnosis and treatment of uncomplicated urinary tract infection. JAMA. 1997;277(1):24-31.
  2. Stapleton AE. Urinary tract infections in women. Med Clin North Am. 2016;95(1):1-13.
  3. Flores-Mireles AL et al. Urinary tract infections: epidemiology, mechanisms, treatment. Nat Rev Microbiol. 2015;13(5):269-284.
  4. Smith RP, Schaeffer AJ. UTIs and sexual activity in young women. N Engl J Med. 2010;349(9):1455-1463.
  5. Sobel JD. Cystitis and pyelonephritis. Infect Dis Clin North Am. 1999;13(3):657-671.

Cistite Post-Coitale: Cause, Meccanismi e Implicazioni


Cistite Post-Coitale: Cause, Meccanismi e Prevenzione

Introduzione alla Cistite Post-Coitale

La cistite post-coitale è un’infiammazione della vescica che compare entro 48–72 ore dal rapporto sessuale, con sintomi di bruciore, dolore pelvico, urgenza urinaria e possibile ematuria【1】【2】.

Cause della Cistite Post-Coitale

  • Struttura anatomica: uretra ipermobile o apertura anomala facilita l’ingresso batterico durante il rapporto【2】
  • Igiene intima: non urinare dopo il rapporto o passaggi anali-vaginali favorisce trasferimento di batteri all’uretra【3】
  • IST: infezioni sessualmente trasmissibili possono predisporre a cistite post-coitale【4】
  • Microflora alterata: spermicidi o lubrificanti non idonei disturbano microbiota vaginale, favorendo proliferazione batterica【5】
  • Stitichezza: permeabilità intestinale aumenta migrazione di batteri dall’intestino alla vescica【6】

Processi Infiammatori e Biomeccanici

Durante il rapporto, microtraumi da contatto uretrale facilitano l’adesione di Escherichia coli alle cellule vescicali mediante fimbrie, innescando la risposta infiammatoria con rilascio di interleuchina-6 e TNF-α, gonfiore e dolore. Le cellule vescicali rilasciano mediatori antimicrobici e citochine, ma un’infezione persistente danneggia la mucosa e amplifica la percezione dolorosa attraverso la sensibilizzazione delle terminazioni nervose【2】【3】【4】【7】.

Prevenzione e Trattamento

Per ridurre il rischio di cistite post-coitale:

  • Urinare subito dopo il rapporto per eliminare batteri dall’uretra【1】
  • Mantenere igiene intima con detergenti delicati e indumenti traspiranti
  • Usare metodi contraccettivi che non alterino il microbiota vaginale
  • In casi ricorrenti, singola dose di antibiotico post-coitale per profilassi
  • Trattare la stitichezza per ridurre permeabilità intestinale e migrazione batterica【1】【8】
  • Riabilitazione del pavimento pelvico per ridurre tensioni muscolari pelviche promuovendo svuotamento completo

Bibliografia

  1. Anderson RU et al. Bladder biopsy in interstitial cystitis: histologic findings. J Urol. 1993;149(5):654-660.
  2. Stamm WE. Urinary tract infections and pyelonephritis. In: Harrison’s Principles of Internal Medicine. 15th ed. 2001;1620-1625.
  3. Hooton TM, Stamm WE. Diagnosis and treatment of uncomplicated UTI. Infect Dis Clin North Am. 1997;11(3):551-581.
  4. Foxman B. Epidemiology of UTIs: incidence and costs. Dis Mon. 2003;49(2):53-70.
  5. Hanno PM et al. Diagnosis of interstitial cystitis: NIH database study. J Urol. 1999;161(2):553-557.
  6. Marshall S, Dietz HP. Effect of vaginal delivery on pelvic floor. Obstet Gynecol. 2007;109(2 Pt 1):300-304.
  7. Hooton TM et al. Uncomplicated cystitis: empirical therapy approach. Clin Infect Dis. 2004;39(1):75-80.
  8. Rovner ES et al. Treatments in interstitial cystitis: ICDB experience. Urology. 2000;56(6):940-945.

Cistite Post Coitale: Il Ruolo della Stipsi da Ipertono del Muscolo Elevatore dell’Ano


Ruolo della Stipsi da Ipertono nel Muscolo Elevatore nel Cistite Post-Coitale

Ipertono del Muscolo Elevatore dell’Ano

La stipsi da ipertono dell’elevatore dell’ano blocca il transito intestinale, riconoscibile da emorroidi esterne a ore 12. Contrazioni eccessive favoriscono fermentazione batterica e migrazione microbica verso la vescica.

Microbiota e Salute Vaginale

I lattobacilli mantengono l’equilibrio urogenitale. Disbiosi intestinale o vaginale apre la porta a patogeni vescicali, aumentando il rischio di cistite post-coitale【1】.

Permeabilità e Contiguità Anatomica

Intestino, vagina e vescica vicini facilitano la migrazione di Escherichia coli, Klebsiella, Proteus e Candida dalla fonte intestinale alla vescica, causando infezione

Ruolo del Biofilm

I patogeni formano biofilm protettivi, riducendo l’efficacia degli antibiotici e promuovendo la cronicizzazione delle infezioni urinarie【3】.

Gestione della Stipsi e Prevenzione delle Infezioni

Il magnesio citrato migliora il transito intestinale con effetto osmotico, evitando stipsi da ostruzione. Evacuazione quotidiana riduce fermentazione e traslocazione batterica, prevenendo cistiti post-coitali【4】.

Conclusioni

Un approccio integrato che includa equilibrio del microbiota, gestione dell’ipertono pelvico e prevenzione del biofilm può ridurre significativamente l’incidenza di cistite post-coitale.

Bibliografia

  1. Bharucha AE et al. AGA technical review on constipation. Gastroenterology. 2013;144(1):218-238.
  2. Stamm WE, Norrby SR. UTIs: panorama and challenges. J Infect Dis. 2001;183(Suppl 1).
  3. Costerton JW et al. Bacterial biofilms: persistent infections. Science. 1999;284(5418):1318-1322.
  4. Faas MM et al. Intranasal oxytocin: neuroinflammation model. Brain Behav Immun. 2016;56:56-67.